Non c’è bisogno di ricordarlo. Stiamo assistendo ad uno scontro , per lo più ideologico fra la Lega e i Cinquestelle sulla realizzazione della TAV (o del TAV). Si passa da analisi costi benefici, forse un po’ farlocchi (se si prende come costi anche la diminuzione delle accise sulla benzina conseguenti la diminuzione del traffico su gomma, si avrà un risultato negativo anche se la Francia e l’Unione europea ci regalassero l’opera, alla faccia dell’impostazione ecologista dei Cinquestelle.). Analisi costi benefici rivista e in parte smentita da parte proprio del suo estensore, il Prof. Ponti.

Che sia un caso ideologico è dimostrato dall’assenza di polemiche nel governo verso altre due opere di ala ingegneria che riguardano il novo traforo del Frejus e del San Gottardo che – senza polemica alcuna – stanno bucando le Alpi.

Già una volta su questo blog avevo segnalato la speciosità degli argomenti dei Cinquestelle: basta leggere il post https://sergioferraiolo.com/2018/07/28/no-tav-forse-i-cinquestelle-non-sanno-che/

La Torino – Lione NON è un traforo per una ferrovia locale, è solo una piccola parte di un immenso progetto: far circolare le merci su rotaia dal Portogallo a Kiev, con gran risparmio di emissioni di polveri sottili ed inquinamento. Senza il/la TAV, l’Italia rimarrebbe tagliata fuori da questo fiume di commercio

Veramente i Cinquestelle ed il loro popolo vogliono che questo fiume di merci e di denaro passi a Nord delle Alpi, lasciandoci esclusi?

Ma ci sono FATTI NUOVI, MOLTO NUOVI!!!! che spingono a favore della realizzazione della/del TAV.

Il Premier cinese Xi Jinping, Segretario generale del Partito Comunista Cinese dal 15 novembre 2012 e Presidente della Repubblica popolare cinese dal 14 marzo 2013ha da tempo annunciato la seconda fase dell’espansione economica cinese. La prima fase, come è noto, ha riguardato nei primi anni 2000 la fascia costiera est, da Pechino a Shanghai. La seconda parte, chiamata da noi con il poetico e antico nome che ricorda Marco Polo, la seconda via della seta, riguarda l’espansione economica della Cina a ovest

E’ vero, potrebbe essere un cavallo di Troia per importare ancor di più merci cinesi in Europa, ma quelle ci sono già. Vogliamo proprio che i container pieni di merci provenienti dalla Cina tornino vuoti in Cina?

Per l’Italia è una grande opportunità, riconosciuta anche dal Governo Lega/Cinquestelle. L’Italia è l’unico Paese del G7 ad aver manifestato un interesse ad esser partner della nuova via della seta, uscendo dalle titubanze francesi e americane. E le ragioni sono evidenti: il nuovo progetto della “nuova via della seta” ci “regala” una via diretta ferroviaria (per le merci) fra Milano e Pechino e, come si vede dalla cartina, un terminal della linea ferroviaria da Pechino al porto di Trieste. Sono regali e miracoli da non rifiutare certamente ed, infatti, il nostro Governo non li ha rifiutati affatto.

Certo senza la il/la TAV rimarrà un po’ complicato caricare sui treni a Milano e sulle navi a Trieste le merci provenienti da Francia e Spagna.

Da queste poche righe si vede quanto di ideologico e poco pratico ci sia nelle proteste Cinquestelle alla realizzazione del/dalla TAV. Solo ideologia e caccia a qualche voto di un movimento in crisi… nononstante che l’Unione europea, preoccupata che una così importante opera non si faccia, si è dichiarata disposta ad aumentare il suo contributo.

Se il ragionamento vi convince….. diffondete….