L’economia acquatica per noi italiani ci porta a Venezia. Ma non solo lì, non solo sul Mekong la vita quotidiana si svolge
sull’acqua. In India, nel Kashmir, la città di Srinagar è costruita intorno ad un lago, il Dal Lake, utilizzato come via d’acqua per spostarsi fra le case ed i negozi costruiti sulle sue sponde
Siamo quasi a ferragosto. Di norma, secondo la legge di Murphy, è il periodo nel quale si rompono gli elettrodomestici lasciando nel panico chi non riesce a trovare un tecnico disponibile alla riparazione sotto la canicola.
Senza elettrodomestici non sappiamo più vivere.
Eppure in alcune parti del mondo fanno senza.
Guardate questa donna sul bordo di una capanna su palafitte sul corso del Mekong.
Lava, sciacqua con tutta calma i sui vestiti accoccolata nella tipica posizione che a noi occidentali fa venire il mal di schiena solo a guardarla.
Siamo abituati, sulle nostre veloci autostrade, ad ammirare, spesso imprecando, i moderni autocarri. Ormai son
lontanissimi parenti dei grossi “mezzi pesanti” di una volta. Quasi lussuosi, con la cabina piena di ogni confort, ma quasi tutti uguali.
Il camionista, spesso un padroncino, considera il suo automezzo solo uno strumento di lavoro, che deve esser sempre efficiente. Difficile trovare un autocarro personalizzato.
In India è diverso. Ogni autocarro è maniacalmente decorato ed abbellito dal guidatore, con fronzoli e merletti, quasi a dargli un tocco di vita.
Sulle lunghe, tortuose, sterrate strade montane, dove la media oraria non sale mai sopra i 30Km/ora questi pachidermi sbuffanti e fumosi sono i veri padroni della strada, guardati con attenzione anche dai pacifici yak al pascolo.
Sarà banale, ma credo che il miglior tempo speso sia quello trascorso viaggiando. In un mondo sempre più globalizzato
dove l’unità di misura unica è il BigMac è difficile trovare qualcosa di veramente diverso. Eppure ci sono posti , sia vicini sia lontani, che ti trasmettono emozioni diverse.
Intendo raccogliere in questo blog i ricordi di viaggio, affinché non svaniscano nella confusione della memoria.
Un lavoro che compio per me, ma se a quacuno interessa, son felice di trasmettergli le emozioni provate.
Guardate, per esempio, quasta cassetta postale. E’ a Lamayuru, un piccolo paesino del Ladakh indiano. Non ha ufficio postale, neppure ha la struttura tipica di un paese, poche case lungo un tornante della strada che da Leh conduce a Srinagar, con l’unica “attrattiva” di un monastero buddista di una certa rilevanza.
Eppure la corriera giornalmente si ferma per raccogliere la posta. La vita scorre…….
