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Governo: se  fino a due giorni fa l’ipotesi di un Governo Lega – Cinquestelle appariva molto più di una ipotesi, oggi, a leggere i giornali, volano gli stracci (clicca qui). Salvini insulta Di Maio e Di Maio insulta Salvini. Potrebbero anche essere le normali scaramucce di posizionamento prima degli incontri diretti programmati – pare – per mercoledì.

 

Ma potrebbe essere anche una “scusa” per rompere. Salvini non riesce a staccarsi da Berlusconi. Di Maio ha buon gioco ad affermare che le probabilità di formare un Governo con il Centrodestra sono pari allo zero.

 

Da lettore di giornali ho sempre sostento che il PD dovrebbe continuare a sostenere la linea di posizionarsi all’opposizione: che se la sbroglino i partiti vincitori. Ho sempre sostenuto che non vale la pena di fare la stampella perché quando si cammina male è colpa della stampella e quando si cammina bene la stampella si butta.

 

Ma….. ma ci sono dei grossi ma, derivanti dalle dichiarazioni di Di Maio dopo le consultazioni al Quirinale e nella famosa intervista, molto fumosa, su Repubblica (clicca qui). Intervista fumosa e maanchista, ma forse volutamente indefinita per lasciar spazio ad una trattativa.

 

Ma … forse, più che dei ma, ci sono dei se.

 

SE Di Maio nella famosa intervista avesse detto il vero….

SE il PD si dimostrasse disponibile a scrivere insieme ai Cinquestelle il “contratto” e non trovasse un “prestampato”……

SE nel contratto non ci fosse scritto COSA il Governo dovrebbe fare [troppo facile: lotta alla povertà e alla corruzione, il lavoro, le pensioni, un fisco più leggero, una pubblica amministrazione che agevola e non ostacola il cittadino. E, poi, sostegno alle famiglie, lotta agli sprechi e ai privilegi della politica….leggo dall’intervista a Di Maio e che sono i capisaldi di ogni Governo.], bensì nel contratto ci fosse scritto COME attuarle.

SE, fatto un buon lavoro, vedi l’immenso “librone” costato mesi di trattative per la nascita dell’ultimo Governo Merkel, si lasciasse “comandare”, non i ministri o i politici, bensì i contenuti del librone;

SE Di Maio accettasse di fare un passo indietro cedendo la carica di Presidente del Consiglio ad una personalità esterna proposta da Mattarella e chiaramente al di sopra delle parti che si porrebbe come Garante dell’attuazione delle modalità di attuazione della politica contenute nel “librone”.

SE quindi la politica dei prossimi anni sarà regolata non dalle contingenze e dalle priorità personali dei vai big di partiti, bensì seguirà pedissequamente quanto approvato de scritto nel librone…

 

Beh, tutto questo che, magari, è una ipotesi dell’irrealtà, è sempre meglio di un Governo Lega-Cinquestelle, vero trionfo dell’antipolitica che, all’interno dello stesso esecutivo si combatterebbero a colpi di provvedimenti populistici.

Salviamo l’Italia!

Leggo l’intervista di Di Maio a Repubblica di oggi e non capisco. Forse son stupido io e i miei lunghi anni passati accanto a politici e “alti papaveri” non mi hanno insegnato niente. Forse i miei schemi di ragionamento sono diversi (e, infatti, non ho fatto una carriera politica brillante come quella del Cinquestelle passato in pochi anni da steward in uno stadio calcistico ad aspirante premier).

Io penso che Di Maio, dopo la sibillina dichiarazione dopo le consultazioni con il Capo dello Stato (clicca qui) abbia tutto l’interesse di spiegare anche in sedi non ufficiali il pensiero attuale dei Cinquestelle. Dico attuale, perché cambia più velocemente delle forme e dei colori in un caleidoscopio. Vedi le dichiarazioni sulla fedeltà all’Europa, all’Euro e ai principi vincolistici di rapporto deficit/pil enunciate appena uscito dalle consultazioni. Principi spesso negati fino a qualche mese fa.

Peccato che Repubblica non abbia pubblicato sul suo sito web l’intervista di Annalisa Cuzzocrea, ma cercherò di riportare le domande e le risposte perché sia chiaro, se non il pensiero di Di Maio, almeno il mio pensiero.

Premetto che, comunque, alle risposte di Di Maio faccio la tara, perché so che, spesso, i giornalisti, volutamente, travisano.

L’immagine generale che ho recepito dall’intervista dall’intervista è quella di una cartolina leziosa di un borgo padano avvolto nella nebbia.

Più che chiarimenti ed indicazioni su ciò che i Cinquestelle vogliono perseguire SE andranno al governo ho trovato una immensa elasticità, un trionfo del maanchismo.

Riporto alcune delle risposte che francamente mi hanno sconcertato.

 

Domanda: “Ma come può pensare di andare al governo con chi è per i vaccini e chi è contro; con chi sostiene la Russia e con chi ne espelle i diplomatici; con chi è pronto ad uscire dall’Euro e chi non ci ha mai pensato?”

Risposta:” Non mi risulta che le posizioni delle due parti [Lega e PD ndr.] siano queste. Il Governo si fa per risolvere i bisogni della gente.”

Commento: non mi risulta? Informati o, almeno, leggi i giornali.

 

D: “Crede che le posizioni sull’immigrazione di Lega e PD siano interscambiabili?”

R: “il punto non è questo. Ci sediamo attorno ad un tavolo e troviamo una soluzione”.

Commento: OK, ma i Cinquestelle, primo partito, che propone? Qual è la sua idea?

 

D: ”Cosa ritiene irrinunciabile in questo “contratto” che propone indifferentemente a PD e alla Lega?”

R: lotta alla povertà e alla corruzione, il lavoro, le pensioni, un fisco più leggero, una pubblica amministrazione che agevola e non ostacola il cittadino. E, poi, sostegno alle famiglie, lotta agli sprechi e ai privilegi della politica..”

Commento: Questi sono gli obiettivi ideali di ogni governo in ogni parte del mondo. Mi farebbe molto piacere conoscere COME i Cinquestelle vorrebbero raggiungere questi obbiettivi e come si porrebbero di fronte alle strade, spesso inconciliabili di Lega e PD.

 

D: Il reddito di cittadinanza è diventato più genericamente “misure contro la povertà”. Avete rinunciato?

R: Il reddito di cittadinanza tiene insieme strumenti per la lotta alla povertà, ma anche per la lotta alla disoccupazione e per rimettere in moto il lavoro, partendo dai centri per l’impiego”.

Commento: forse si sono resi conto delle castronerie enunciate sulla copertura del reddito di cittadinanza, ipotizzate con l’aumento della platea dei lavoratori potenziali, così come enunciato dal Prof. Tridico, loro ministro del lavoro designato (clicca qui).

 

D: Siete il primo partito, ma non avete i numeri per governare. Sarebbe disposto ad un passo indietro se fosse questa l’unica strada per formare un governo?

R: La Merkel governa con il 32%, in Francia Macron con il 24%. Noi siamo la prima forza politica e gli 11 milioni di elettori che ci hanno votato non permetterebbero che mi faccia da parte.

Commento: bel presuntuoso! Non governa il primo partito, quello che ha la maggioranza relativa, bensì chi riesce a formare attorno a sé una maggioranza, anche di coalizione, che sia assoluta. Spiegateglielo!!!

 

D: Si è detto che il limite dei due mandati per i parlamentari Cinquestelle potrebbe soffrire una eccezione in caso di ritorno al voto.

R: non è all’ordine del giorno

Commento: quindi uno dei principi cardine dei Cinquestelle potrebbe soffrire eccezioni. Un’altra giravolta dei duri e puri.

 

D: cosa pensa delle sanzioni alla Russia e dei Dazi di Trump?

R: “Ora è il momento in cui tutti sentiamo una responsabilità più grande. Sono certo che le posizioni di tutti potranno essere volte alla cooperazione tra nazioni su ogni decisione. Il protezionismo ideologico non è una soluzione che ci interessa, ma qualche intervento selettivo e temporaneo può servire per proteggere lavoratori e imprese dai costi della globalizzazione. Ci muoveremo con pragmatismo a seconda del contesto internazionale”.

Commento: a parte il trionfo del Maanchismo (clicca qui), non riesco assolutamente a capire cosa voglia dire e quale sia la posizione dei Cinquestelle.

 

D: Voi siete legati indissolubilmente alla Casaleggio associati, società privata con fini di lucro che gestisce la piattaforma Russeau che, in pratica, gestisce il partito. E nessuno ha eletto Casaleggio, che ricopre nel Movimento una posizione centrale e non contendibile. Come fa a dire che non c’è conflitto di interessi?

R: Davide Casaleggio non prende decisioni politiche.

Commento: forse non le prende direttamente, ma manovra i fili, visto ce dalla piattaforma Russeau escono i candidati eleggibili e ogni altra decisione del partito.

 

 

Alla fine della lettura dell’intervista sono ancora più confuso e ne so ancora meno di questo Movimento/partito che si arroga il diritto di governare con chiunque, purché il suo Capo politico vada nella stanza dei bottoni. Attento, Di Maio, e se poi scopri che sulla scrivania di Palazzo Chigi i bottoni da premere non ci sono?

 

Una cosa dei fatti di Macerata mi rimane oscura. Si parla tanto di spaccio di droga, di negri cattivi, del corpo di quella povera ragazza squartato “scientificamente”, di bomba sociale costituita dalla immigrazione incontrollata, di giustificazioni sociologiche del gesto del folle Traini che sarebbe dovuto alla forte presenza di neri cattivi, ma dalle cronache è sparito il maschio bianco italico che, incontrata la ragazza, invece di portarla in ospedale o dalla polizia, se l’è portata in un garage e, in cambio di 50 euro, ci ha fatto sesso. Ma i maschi bianchi italici non fanno notizia quando sono criminali.

Fra i teenager innnamorati è d’uso assicurare lucchetti alle catene per strada come simbolo della saldezza e solidità del loro amore e della serietà del loro sentimento. A Roma il luogo simbolo è Ponte Milvio.

lucchetti a Ponte Milvio

lucchetti a Ponte Milvio

 

I negozi di ferramenta dove procurarsi i lucchetti sono abbastanza diffusi. Ma di domenica come si fa se l’impellente voglia di dimostrare il reciproco amore e la sua solidità non possono aspettare il giorno seguente? Niente paura! L’intraprendenza degli immigrati sopperisce anche a questo. A ponte Milvio, oltre gli attrezzi per i selfie si vendono anche i lucchetti….

Venditore di lucchetti

Venditore di lucchetti

 

L’amore solido, dicevamo. Pegno di un amore indissolubile e senza fine, consapevole e ricambiato? No, no esageriamo. La scritta qui sotto è eloquente. Il lucchetto si mette anche se “Ti amo per sbaglio!””:

Ti amo per sbaglio!!!

Ti amo per sbaglio!!!

 

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