Archivio degli articoli con tag: sergioferraiolo blog

Il 28 marzo scorso scrissi questo post “povera Italia. I vincitori litigano e se la prendono con l’Europa” dove supponevo che Lega e Cinquestelle, per mascherare le reciproche diffidenze e differenze, indicavano l’Europa come nemico, cattivo e arcigno che con i suoi burocrati vuole affossare il cambiamento. Peccato che combattere contro l’Europa, contro i Trattati da noi sottoscritti, contro la Commissione votata a larga maggioranza anche da tutti gli eurodeputati italiani, contro le Direttive e i regolamenti che ci penalizzano senza offrre, in cambio, il riordino dei nostri scassati conti pubblici, sia parecchio, molto controproducente.

Ah, non dimentichiamo che il nostro debito pubblico sopravvive grazie al quantitative easing della Banca Centrale europea.

 

Roma, ormai, è quasi come Kabul. Le auto non esplodono, ma vengono incendiate.

La storia si ripete spesso nel mio quartiere, Pontelungo Ponte della Ranocchia, prima periferia romana oltre S.Giovanni.

Abito qui da oltre 10 anni e gli episodi incendiari si susseguono con cadenza periodica.

Un pazzo? Vendette personali? Semplice vandalismo? Non lo so. So che, a questo punto, preferisco spendere i soldi di un posto auto/moto in un garage pubblico che lasciare il mio veicolo sula pubblica via.

Quello che mi fa riflettere sul degrado della città è che gli episodi incendiari nella zona si susseguono con regolarità da quando son venuto ad abitare nella zona, ma il colpevole non è stato trovato (è stato cercato?) e agisce ancora impunito da oltre 10 anni.

Le immagini sono degli ultimi due episodi, in via Gaspare Finali e in via Antonio degli Effetti.

davsdr

Penso sia tempo di migrare.

 

Sarà il tempo, sarà il degrado, sarà l’incuria, ma – fra poco – davanti alla Basilica di S.Croce in Gerusalemme – andremo a mietere il grano.

mietere il gran__2018_05_14_12-02-13-RID

Mattarella, nella gestione della crisi, è stato impeccabile e super partes. Ha cercato, in ogni modo di favorire la nascita della maggioranza  di 316 deputati e 158 senatori necessaria alla fiducia parlamentare. Avrà senz’altro spiegato ai leader dei partiti che l’esser arrivato primo, come coalizione o come partito, non significa aver vinto e pretendere l’investitura a Presidente del Consiglio, ma significa solo avere maggiori responsabilità nella ricerca di quella coalizione necessaria al raggiungimento dei numeri di cui sopra. E coalizione significa compromesso, significa rinunciare a qualcosa del proprio programma ed accettare qualcosa del programma altrui.

Coalizione NON significa che qualcuno debba dare i voti al tuo programma senza pretendere alcurché sol perhé tu sei arrivato primo.

Il Presidente della Repubblica ha tenuto fermo un punto. Non ha dato l’incarico a chi non gli garantiva PRIMA di avere la maggioranza richiesta.

Nessuno ha fornito questa garanzia, pretendendo di andarsi a cercare i voti mancanti in Parlamento. Mattarella ha tenuto duro, ma – ora – sempre che le indiscrezioni dei media siano valide, sarà il Governo del Presidente ad andarsi a cercare i voti in Parlamento, voti che già i partiti che si sono fin’ora contesi la leadeship hanno promesso di negare.

E, in più, ora se la prendono con il Presidente perchè non ha dato loro, i partiti vincitori, un incarico per fare la stessa cosa che farà ora il Governo del Presidente, che nulla ha vinto nella competizione elettorale.

Quindi ad una nuova campagna elettorale condotta contro i nemici di sempre: all’Europa, alla Fornero, agli immigrati, alle tasse aggiungeremo un altro lamento, un altro strepito: siamo a questo punto perché il Presidente ha negato a noi vincitori la possibilità di governare, di andarci a cercare i voti in Parlamento, possibilità, invece, concessa al Governo di Mattarella che – pare – nascerà già sfiduciato.

Forse sarebbe stato meglio lasciar da parte il punto fermo della maggioranza precostituita e dare l’incarico in sequenza ai due presunti vincitori delle elezioni del 4 marzo 2018. Una settimana per ciascuno per tentare e tornare sfiduciato al Colle per rimettere l’incarico.

E, anche se saremmo tornati al punto del Governo del Presidente, quanto i due capponi avrebbero abbassato le ali, quanto strepito in meno avrebbero fatto, quanto avrebbero abbassato i toni della prossima campagna elettorale.

E, forse, avremmo avuto la speranza che gli elettori imbuchino la sceda dopo averla votata con la testa e non con la pancia.

 

 

Le elezioni si sono concluse da oltre due mesi e non abbiamo un Governo. Due partiti, la Lega e i Cinquestelle, si proclamano vincitori quando vincitori non sono per il semplice fatto che in una democraziaparlamentare come la nostra per governare ci vuole la maggioranza delle Camere che devono dare la fiducia al Governo.

Abbiamo assistito ad un valzer delle accuse: E’ colpa degli altri partiti cche non condividono il NOSTRO programma (?). E’ colpa del sistema elettorale fatto apposta per farci perdere (invero non è il massimo, ma il sistema elettorale, come ogni sistema elettorale è innocente, contano i voti); manca il premio di magggioranza (ma iinserire un premio di maggioranza in un sistema che è già parzialmente maggioritario è un mostro giuridico). Insoma a sentire i due pseudo vincitori, è sempre colp di qualcun altr e non loro che non hanno avuto i voti sufficienti. Mi ricorda una frase di Berlusconi a chi gli chiedeva conto delle promesse non mantenute “Le avrei mantenute se gli elettori mi avssero dato il 51%!!!”

Non è così. Nel nostro distema si va avanti a coalizioni. Anche in Gran Bretagna, patria dell’uninominale secco, dove la sera si sa chi ha vinto, Theresa May governa in coalizione, non avendo da sola i numeri per farlo.

Leggo sui giornali che, probabilmente, oggi Mattarella, dopo l’ennesimo giro di consultazioni, dovrebbe conferire l’incarico ad un personalità istituzionale per un governo di tregua che “faccia il lavoro sporco” imposto da Bruxelles e riporti il Paese alle urne.

A parte che io vedo problematica la fiducia ad un tale tipo di govorno da cui Lega e Grillini si guarderanno bene dal partecipare, l’effetto dirompente sarà che Cinquestelle e Lega ricominceranno subito la campagna elettorale, aggiungendo due frecce ai loro archi: “colpo di Stato ha impedito che governassero i vincitori” e” brutta cattiva europa che ci imponi nuove tasse.”.

Secondo me sarebbe meglio che il Capo dello Stato oggi stesso dia l’incarico a Salvini. Tempo tre giorni si presenta al Parlamento e NON riceve la fiducia. Poi l’incarico a Di Maio. Tempo tre giorni e NON riceve la fiducia dal Parlamento. Possiamo permetterci di aspettare ancora una quindicina di giorni.

Poi Mattarella avrà l’agio di formare un Governo del Presidente senza udire le accuse di Lega e dei Grillini che non hanno fatto governare i vincitori. Ci hanno provato ed è andata male. Sono andati a sbattere da soli e non possono più parlare.

 

Ogni impresa che si rispetti ha i suoi segreti. O, meglio, segreti che – fino ad una spiegazione spesso non data – si manifestano con accadimenti e manifestazioni inspiegabili.

Premetto che non voglio parlare dei ritardi che, sempre più spesso, affliggono anche le “Freccerosse” di Trenitalia, sì quei treni della cd. Alta Velocità, parecchio cari e che dovrebbero avere la precedenza su tutti.

Voglio parlare dei misteri della comunicazione, importante – in una impresa di trasporti – quanto la puntualità e l’efficienza.

La storia che voglio raccontare potrebbe svolgersi in un giorno qualunque. Ogni viaggiatore abituale riconoscerà come vero quello che scrivo, tanto i fatti sono frequenti, ma voglio esser preciso, così, tanto per “esser preciso”.

Il 4 maggio del 2018, sì due giorni fa, mi reco alla Stazione Roma Termini per prendere il treno Freciarossa 9503 in servizio da Milano a Salerno, con arrivo a Roma alle 9.55 e partenza per Napoli/Salerno alle 10.05. Sono le 9.30 (eh, sì, sono un po’ ansioso). Il tabellone luminoso indica un ritardo di 5 minuti. Non è granchè, ma – conoscendo Trenitalia – voglio fare una controprova. Sul mio telefonino è presente la comoda App di Trenitalia. In essa c’è la sezione “stato dei treni” che indica la posizione e l’eventuale ritardo del treno cercato. Provo, e, per il 9503, l’App mi indica un ritardo di 12 minuti. La discordanza fra il tabellone di Termini e l’App di Trenitalia è un fatto noto, ma mi chiedo il perché. Chiediamolo a loro. Pongo la domanda con un Tweet a @leFrecce che, di solito, rispondono presto: “ perché il tabellone di Termini segnala un ritardo di 5 minuti del 9503 e la vostra app segnala per lo stesso un ritardo di 12-minuti?

strange behaviors

Cool doings from the natural and human worlds

Traveholics

Vagabonder's wanderings

KING SPEAK

Thinking aloud

B as Blonde

Fashion enthusiast,Music addicted,tireless Traveler,Arts lover

Steve McCurry's Blog

Steve's body of work spans conflicts, vanishing cultures, ancient traditions and contemporary culture alike - yet always retains the human element. www.stevemccurry.com

FarOVale

Hearts on Earth

vernicerossa

Just another WordPress.com site

sergioferraiolo

Uno sguardo sul mondo

photohonua

constantly trying to capture reality

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

Occhi da orientale

sono occhi d'ambra lucida tra palpebre di viole, sguardo limpido di aprile come quando esce il sole

Stefy71's Blog

Just another WordPress.com weblog

ARTFreelance

Photo the day

simonaforte.wordpress.com/

Simona Forte photographer

Edoardo Gobattoni photographer

artistic photography

ALESSANDRA BARSOTTI - FOTOGRAFIE

L'essentiel est invisible pour les yeux

TIRIORDINO

Uno sguardo sul mondo

The WordPress.com Blog

The latest news on WordPress.com and the WordPress community.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: