Archivio degli articoli con tag: Conte

Due questioni tengono banco in questi giorni: l’immigrazione con la questione della nave Diciotti e la supposta abolizione dei vitalizi.

Secondo me sono due meravigliosi colpi di genio, non so se di Salvini e di Di Maio o del loro mentore, la “Casaleggio associati”. Due colpi di genio che aumenteranno, e non di poco il consenso dei partiti che guidano.

Sono mezzi comunicativi utilizzati in modo splendido e a costo zero con una utilità marginale altissima.

Cominciamo con la questione immigrazione. Piccolo rewind: una nave civile, la Vos Thalassa raccoglie 60 migranti in mare. Dove non ha importanza. L’importante è che li raccolga. Salvini si arrabbia e giura e spergiura che quei sessanta clandestini non sbarcheranno mai in Italia. Toninelli, ministro dei trasporti e delle infrastrutture, per risolvere la situazione, afferma che sula Vos Thalassa è stata una rivolta (poi smentita dagli armatori) e, quindi per ragioni di ordine pubblico (invadendo la sfera di competenza di Salvini) invia una sua nave della Capitaneria di porto, Nave Diciotti, a prelevare i 60 profughi. Salvini ancor più imbufalito, giura e spergiura che mai la Diciotti sbarcherà i clandestini in Italia. Poi, sempre più imbufalito assegna alla Diciotti il porto di Trapani come approdo, ma giura e spergiura che i 60 clandestini non scenderanno a terra se non preceduti dai fomentatori della rivolta in manette (invadendo con la competenza della magistratura). Stallo. Mattarella chiama il desaparecido Conte e lo invita a compiere i suoi doveri sanciti dall’articolo 95 della Costituzione. Conte si sveglia e decide che i sessanta profughi possono scendere, ovviamente senza manette perché l’arresto per i reati contestati è consentito solo in flagranza di reato. Come ha accertato la polizia salita a bordo, non si tratta di rivolta ma, al massimo, di violenza privata per cui i colpevoli saranno indagati. Salvini, prima esprime “stupore” per l’ingerenza di Mattarella, ma poi si dice contento “prima scendono e prima verranno interrogati e prima la magistratura li condannerà”. Di Maio dice che bisogna rispettare il Presidente della Repubblica.

Ma volete che Salvini non sappia di aver fatto il passo più lungo della gamba? E se non lo sapeva (probabile) al ministero dell’interno c’è un fior di Ufficio legislativo che gli avrà spiegato la insensatezza delle sue dichiarazioni.

Ma Salvini le ha fatte lo stesso. Perché? Perché – purtroppo – parla al popolo di Facebook che si fa un vanto di informarsi su Facebook. Il senso del messaggio mediatico che passa è questo: “vedete, io volevo fermarli, ma i poteri forti, la casta, i magistrati me lo hanno impedito. Datemi un aiuto a zittirli e a ridurli al silenzio!!”

Questo anche per coprire gli scarsi risultati del vertice di Innsbruck che, come riunione informale non poteva prendere alcuna decisione, e barattando come successo lo “stop ai clandestini” concordato con il ministro dell’interno tedesco (che non ha alcuna competenza in merito, perché la delega è stata trattenuta dalla Merkel) e con quello austriaco. Solo che “stop ai clandestini” viene inteso in maniera diversa da Salvini e dagli altri due che per “stop ai clandestini” intendono che quelli arrivati in Italia, in Italia rimangono. Per Salvini non si sa, basta lo slogan “stop ai clandestini”!!! Tanto – comunque – può vendere lo pseudo accordo e la sua volontà di non far sbarcare i clandestini della Diciotti, fermata solo dai “poteri forti” al solito indicati come nemico.

Serve tenere alta la tensione, serve inoculare la paura, specialmente in un momento come questo, in cui da oltre un anno, e per 12 mesi consecutivi (Salvini è al governo da un mese) gli sbarchi sono diminuiti dell’80% come testimoniano i dati reperibili sul sito del Ministero dell’interno stesso.

Passiamo ai vitalizi. Come tutti sappiamo, ma Di Maio finge di ignorare, i vitalizi furono aboliti da Monti che, correttamente trasformò i vitalizi in normali pensioni calcolate con il metodo contributivo. Restavano le posizioni pregresse che, per orientamento costante della Corte Costituzionale, possono esser toccate solo in casi eccezionali e per periodo di tempo limitato.

Ma pensate veramente che Di Maio non sappia che la Delibera Fico è talmente fragile che sarà sicuramente cassata non solo dalla Corte Costituzionale, ma anche dal Giudice del lavoro, come stamattina ha detto a Radio anch’io un ex presidente della Corte costituzionale?

Di Maio lo sa benissimo, anzi spera vivamente che venga cassata. Così avrà un altro argomento per battere la grancassa contro i poteri forti. Avrà ancora le prime pagine dei giornali che i giornalisti servili gli concederanno. Come Salvini indicherà un nuovo nemico “vedete, io volevo eliminare i vitalizi, ma la Casta della Corte costituzionale e dei magistrati me lo hanno impedito” e aizzerà ancora il popolo di Facebook, i “leoni della tastiera”, i “forconi” contro le istituzioni dello Stato, dimenticando una cosa importantissima: se aizza il popolo contro lo Stato, taglia il ramo su cui è seduto PERCHE’ OGGI LO STATO SONO I CINQUESTELLE E LA LEGA e se arrivano i forconi infilzano loro, mica il fantasma del PD.

Ma uno scopo lo raggiungeranno, come vuole la Casaleggio. Noi siamo uno Stato di DIRITTO, in cui il DIRITTO è indipendente dalla parte politica che governa. Lega e Cinquestelle stanno compiendo un percorso pericolosissimo. Il Diritto è flessibile e si piega alla maggioranza che governa.

Ho paura che ci stiamo avviando verso la “democratura” che va tanto di moda in Turchia, in Russia, in Ungheria, in Polonia e, perché no, in USA.

Ah, da ultimo, tutto questo per nascondere anche la totale inattività del Parlamento che no riesce neppure a discutere i due decreti legge di merito di questo Governo: lo spostamento del tribunale di Bari e il cd Decreto Dignità che, forse, oggi sarà pubblicato sula Gazzetta ufficiale.

Dunque, ricapitoliamo. Salvini, si sa, sta facendo una guerra alle navi che sbarcano migranti nei porti italiani e vorrebbe chiuderli. Peccato che la competenza sia del suo collega Toninelli che gli tiene bordone non chiudendo i porti, ma convincendo le navi ONG ad andare altrove.

Ora, una nave militare irlandese, facente parte della missione europea Sophia, attracca in un porto italiano e sbarca 106 migranti. Salvini va su tutte le furie e dice che bloccherà i porti anche alle navi militari, invadendo la competenza del ministro della Difesa Trenta, del Ministro delle infrastrutture Toninelli del ministro delle politiche europee Savona e del ministro degli esteri Moavero.

Ma ormai è fatto, Salvini si infuria sempre di più e annuncia che al prossimo Consiglio GAI (o JHA) di Innsbruck pretenderà la modifica della missione Sophia e l’inibizione dei porti italiani anche alle navi militari. E così si scontra anche con la competenza della Mogherini, Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Ieri, poi, che succede? Una nave italiana, il Vos Thalassa rimorchiatore d’altura a protezione di piattaforme petrolifere, ma secondo Toninelli, un incrociatore recupera 60 migranti in area SAR libica. La nave è italiana, Salvini sbraita, non la vuole, come si fa? Il concentrato Toninelli ha una idea: manda una sua nave (della Capitaneria di Porto, nave Diciotti) a prendere i migranti dalla Vos Thalassa. Perché? Ragioni di ordine pubblico (ma l’ordine pubblico non è di competenza di Salvini?): i migranti avevano minacciato una rivolta.

Ma Salvini non ci sta, e al momento, la nave Diciotti vaga per il Mediterraneo.

Salvini vorrà fare la voce grossa al prossimo consiglio JAI (o JHA) di Innsbruck di giovedì prossimo pretendendo di cambiare (1 contro 27) le regole di ingaggio della missione Sophia impedendo anche alle navi militari l’approdo in Italia e pretendendo che nessun migrante entrato irregolarmente in Austria e Germania dall’Italia venga ricondotto nel Bel Paese. Chissà se qualcuno gli ha spiegato che la Riunione dei ministri dell’interno (comunque incompetente sulla missione Sophia) di Innsbruck è un vertice informale in cui ministri dell’interno parleranno di ogni cosa, ma non potranno decidere nulla: non ci sarà, infatti un comunicato finale delle decisioni assunte. Così, almeno, Salvini potrà dire al nostro Minculpop che ha battuto i pugni, esposto le sue tesi e che i colleghi dell’Unione europea non le hanno respinte.

Ah, in tutto questo che ruolo ha avuto il Presidente del Consiglio dei ministri Conte a cui l’art 95 della Costituzione assegna la Direzione della politica generale del Governo, il mantenimento dell’unità dell’indirizzo politico e il coordinamento del governo? MISSING, DESAPARECIDO, NON PERVENUTO.

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