Gli anziani sono uguali in tutto il mondo. Ma guardate la fierezza di questa donna nepalese:
Durante un viaggio in #Nepal, nella regione del #Mustang (qui il diario di viaggio), nei pressi di Gi Ling ci trovammo a traversare un fiume.
Due le possibilità: il vecchio ponte – pittosto malmesso – in pietra e vecchie assi di legno, oppure il nuovo ponte sospeso, costruito proprio sopra il vecchio.
Però….. i locali dicevano che portasse #sfortuna passare sul nuovo ponte. Beh, ci siamo adeguati alle usanze del posto….
Una volta c’era il viaggiatore, ora c’è il turista. Il viaggiatore si accontentava di vedere poche cose in un tempo lungo. Ora il turista deve percorrere dieci Stati in dieci giorni; magari non gustandoli neppure, tanto li vedrà dopo nelle foto scattate.
Ed anche i mezzi di trasporto si adeguano. Anni fa i rari visitatori erano condotti nelle Gole di Todra, in Marocco, a cavallo di un docile asinello, uno per uno, lentamente, per non affaticarli e per non farli bagnare nel fiume.
Oggi no. I viaggiatori devon correre, perchè nello stesso giorno devon “vedere” anche Ouarzazate o le Gole di Dadès .
Niente asinello, bensì potente fuoristrada… e di corsa.
Purtroppo, quando i due mondi si incontrano, come al solito, è il più antico ad avere la peggio.
Siamo abituati, sulle nostre veloci autostrade, ad ammirare, spesso imprecando, i moderni autocarri. Ormai son
lontanissimi parenti dei grossi “mezzi pesanti” di una volta. Quasi lussuosi, con la cabina piena di ogni confort, ma quasi tutti uguali.
Il camionista, spesso un padroncino, considera il suo automezzo solo uno strumento di lavoro, che deve esser sempre efficiente. Difficile trovare un autocarro personalizzato.
In India è diverso. Ogni autocarro è maniacalmente decorato ed abbellito dal guidatore, con fronzoli e merletti, quasi a dargli un tocco di vita.
Sulle lunghe, tortuose, sterrate strade montane, dove la media oraria non sale mai sopra i 30Km/ora questi pachidermi sbuffanti e fumosi sono i veri padroni della strada, guardati con attenzione anche dai pacifici yak al pascolo.




