Oggi è la giornata mondiale del rifugiato.

I media danno notizia di 4 gommoni con circa 140 persone in balia del mare fra le zone di competenza SAR di Italia, Libia e Malta.

Non si muove alcun soccorso.

Ok, va bene, bisogna tenere sotto pressione i partner europei che girano lo sguardo altrove.

Ok, va bene, magari non sono tutti richiedenti asilo, spinti da persecuzioni e guerre; ci saranno parecchi “migranti economici” spinti da quella molla incomprimibile che si chiama FAME.

OK, va bene, forse, chissà, magari, a bordo di quei fragili gommoni acquistati dai trafficanti sull’Amazon cinese AliBaba, ci sarà qualche persona che sia venuta in contatto con qualche appartenente a gruppi armati.

OK, va bene, forse bisogna dare un esempio a quelli che non sono ancora partiti: se partite non vi accoglieremo.

Ma vi chiedo. Tutto ciò va bene. Ma basta per condannare a morte quei poveracci sui gommoni che non sanno alcunché di Unione Europea, di Dublino, della politica bizantina che attanaglia l’Italia e la Europa