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Le parole sono importanti, diceva anche Nanni Moretti nel film “Palombella Rossa”.

In questi giorni ascolto parole al vento su Gaza, ebrei, sionisti, antisemiti. Termini spesso usati impropriamente  che aumentano la polarizzazione e la confusione.
Spulciando i migliori dizionari e enciclopedie, riporto queste definizioni.

SIONISMO
Il sionismo è un movimento politico e ideologico che sostiene il diritto del popolo ebraico all’autodeterminazione e alla creazione di uno Stato nazionale in Palestina, nella terra definita “Terra d’Israele” dalla tradizione ebraica. Il termine deriva da Sion, un nome biblico per Gerusalemme.

SEMITA
Come aggettivo, riferito a un popolo o a una lingua: “Semita” può indicare un appartenente alle popolazioni semitiche, un gruppo etnico e linguistico del Vicino Oriente e del Corno d’Africa, che comprende popoli come gli Accadi, gli Arabi, gli Aramei, i Cananei e gli Habesha. In questo caso, il termine è spesso usato in riferimento a lingue come l’ebraico, l’arabo, l’aramaico, ecc.
Quindi anche gli arabi sono semiti.

EBREO
Ebreo” si riferisce alle persone appartenenti al popolo d’Israele (o popolo ebraico), un gruppo etno-religioso la cui identità è legata alla storia, alla cultura e alla religione ebraica. L’origine del termine è incerta ma risale all’ebraico “Ivri”, da una radice semitica che significa “attraversare” o “passare”, e allude all’attraversamento dell’Eufrate da parte degli antenati del popolo ebraico, come Abramo.
È ebreo chi è figlio di MADRE EBREA.

ANTISEMITA [secondo Netanyahu e la ultradesta israeliane]
Siccome Nethaniau definisce il suo Governo come il governo di TUTTI gli ebrei, chiunque critichi il suo governo è antisemita. Resta il fatto che anche gli arabi sono semiti.

ISRAELIANO
La persona, ebrea o meno, sostenitore di Nethaniuau o meno che ha la cittadinanza dello Stato di Israele

SHOAH
Termine ebraico con il quale viene indicato lo sterminio degli Ebrei vittime del genocidio nazista, preferito ad olocausto in quanto vi è estraneo il concetto di sacrificio inevitabile.

OLOCAUSTO
La Shoah e l’Olocausto sono termini spesso usati come sinonimi per indicare lo sterminio degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale, ma hanno origini e sfumature diverse. La Shoah, termine ebraico che significa “catastrofe” o “distruzione”, si riferisce specificamente al genocidio degli ebrei da parte dei nazisti. L’Olocausto, termine di origine greca che significa “bruciato interamente”, era originariamente usato per indicare un tipo di sacrificio religioso. In ambito storico, entrambi i termini sono usati per descrivere lo stesso evento, ma “Shoah” è spesso preferito in contesti ebraici e in Europa continentale per la sua connotazione più precisa e legata all’esperienza ebraica.

GENOCIDIO
Il genocidio è il crimine internazionale di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso. Il termine fu coniato dal giurista Raphael Lemkin nel 1944 per descrivere le atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi è definito dalla Convenzione del 1948 e dallo Statuto della Corte Penale Internazionale.
Nella Convenzione internazionale per la lotta e la prevenzione del genocidio, tale termine non è usato solo per identificare l’olocausto degli ebrei, ma il crimine commesso verso qualsiasi popolo con lo scopo suddetto (es. Quello della Turchia contro gli armeni)

NAKBA
In arabo  «la catastrofe»  Nome con cui si indica, nella storiografia araba contemporanea, l’esodo forzato di ca. 700.000 arabi palestinesi dai territori occupati da Israele nel corso della prima guerra arabo-israeliana  del 1948 e della guerra civile che la precedette.

Non sono un giornalista,  scrivo qualcosa sui blog per condividere il mio pensiero. Ma vedo che, invece della terza guerra mondiale a pezzi, qui abbiamo il pensiero unico a pezzettini, ogni settimana diverso.
E penso che i giornalisti siano implicati in questo dramma odierno: notizie che non sono notizie gonfiate ad arte e riproposte giorno dopo giorno, sempre con un pettegolezzo in più, fino a superare la soglia della morosità.
Non penso che i giornalisti vogliano imporre la loro verità andando a pubblicare le chat personali degli indagati. Penso che stare seduti in poltrona telefonando in cerca di gossip sia molto più comodo che fare vera inchiesta.


Vi ricordate Bibbiano? Mesi sui TG e sui giornali senza una notizia nuova: il mainstream era il torbido comportamento di una amministrazione e tutti i TG e tutti i giornali a dar ampio conto dellle dichiarazioni di ogni pulce che aveva la tosse. Poi la cosa oggi si è sgonfiata ma nessun giormlnalista ha chiesto  scusa, anzi hanno tromboneggiato sui politici che non hanno chiesto scusa.
Alcuni personaggi sono, poi, inventati dalla stampa. Prendiamo il caso Vannacci. Siamo in estate e le notizie latitano. Qualche giornalista scopre che un oscuro generale, già messo dall’esercito in posizione non operativa, ha auto pubblicato su Amazon un suo libro di farneticazioni su omosessuali, stranieri, migranti, etc. Cosa di poco conto: basta vedere su Amazon quante scemenze sono autopubblicate per dar sfogo ad un io ipertrofico e alle chiacchiere da bar raccontate da Umberto Eco.
Eh, no, è estate e qualcuno ci fa un bel pezzo di colore sopra. Gli altri seguono a ruota: sorge il personaggio Vannacci che, oltretutto fa un sacco di soldi e inizia una carriera politica purché quelle chiacchiere da bar sono linfa vitale per un leader di partito in crisi.
E il caso Garlasco. Non è perso vero ai giornalisti  di superare tutti i limiti: sappiamo ormai tutto delle chat degli indagati, dell’impronta dimenticata che oggi è decisiva e domani no: i processi si fanno sui giornali [per chi li compra ancora] e in TV. Quando esce la sentenza, il caso è già  dimenticato.
E il carosello delle guerre? Ucraina, Gaza e Iran. Ogni sera qualcuna dimenticata per far posto a notizie nuove, dimenticando che in ognuno di questi tre posti hanno continuato a morire persone ogni giorno, indipendentemente se i riflettori dei media erano puntati su di loro.
Così si fomentano le fazioni, le chiacchiere da bar assurgono a verità e verità alternative.
E il caso AlMasri? Era chiaro fin dal primo giorno qual era lo scopo del governo: meglio restituire un criminale alla Libia [tanto l’inferno libico non cambia eliminando il solo Al Masri] che ricevere migliaia di migranti.
Peccato che questo governo di incompetenti si sia dimenticato di apporre il segreto di Stato, tanto il gioco era molto chiaro.
Eppure la stampa si è scatenata con ore e ore di servizi senza dare una vera notizia che è una .
Purtroppo siamo un popolo di analfabeti. Se avessimo più padronanza dell’inglese, invece di leggere i fogli nostrani o di ascoltare il circo mediatico dei talk show serali con sempre gli stessi attori che dicono sempre le stesse cose  salvo a dire il  contrario se il mainstram su sposta, potremmo leggere o ascoltare i media britannici, sempre asciutti ed obiettivi , leggere Haretz per farci una idea obiettiva della differenza fra governo Netaniahu, popolo israeliano ed ebrei, o Al Jazeera, molto più obiettiva di quanto si possa pensare.
Abbiamo uno dei peggiori governi del dopoguerra, che, nonostante tutto resta in sella.
Penso che parecchia colpa abbiano i nostri giornalisti da poltrona.

Hamas ha giurato di eliminare Israele dalla faccia della terra.
Il governo dell’Iran ha giurato di eliminare Israele dalla faccia della terra.
Il governo israeliano e Israele hanno il diritto di difendersi.
Ma c’è qualcosa che distingue i regimi fondati sul terrore dagli Stati democratici come è (o era?) Israele: la capacità di distinguere gli attori in campo. Se eliminare i capi di Hamas o gli Ayatollah potrebbe essere considerata una legittima azione di autodifesa, mi chiedo cosa c’entri in questa guerra il popolo palestinese o quello iraniano [non penso che il bombardamento dell’Iran non abbia fatto  vittime civili; di quelli su Gaza purtroppo sappiamo]?
Se per un regime fondato sul terrore come Hamas o gli Ayatollah è normale considerare le vittime civili come “effetti collaterali” , non lo è per chi si definisce (ormai a torto) una democrazia.
Per questo considero il Governo israeliano [ho scritto “Governo israeliano”; non ho scritto “gli israeliani” o “gli ebrei”] un insieme di criminali al pari di Hamas e degli Ayatollah.
Se tutti e tre questi attori scomparissero, staremmo tutti molto meglio.

È veramente un mondo noioso. Appena una persona assurge ad una qualche notorietà, ai soliti depressi, sfigati che ce l’hanno col mondo intero, non par vero di sommergerli di minacce di morte, di sventure varie, quasi a voler pareggiare quel destino di notorietà con il loro di mediocre oscurità.

I loro post sono anch’essi di una noia mortale: sempre le stesse frasi: “devi morire”, “devi fare la fine dell’ultima vittima di femminicidio”, “morirai di morte violenta e dolorosa” etc. Insomma, si fa pure fatica a leggerli, tanto i post sono ripetitivi.

Almeno un po’ di fantasia, orsù! Volete augurare qualcosa di male a qualcuno, non fateli ma se proprio volete farlo, fatelo con fantasia  e con leggerezza.

Saccheggiando e rielaborando un post di una amica – che spero mi perdonerà – mi permetto di dare qualche suggerimento affinché i vigliacchi odiatori che si dilettano a sfogare le loro frustrazioni augurando la morte a qualcuno [sempre pronti a scusarsi e a rinnegare i loro scritti, magari attribuendoli non allo Spirito Santo, ma alla più moderna AI] elevino un poco la propria prosa.

Qualche esempio:

“Ti meriti che, per te,  l’attività solare aumenti.. e il tuo mondo non sarà mai più lo stesso.

Sul Sole si è verificata la più potente espulsione di massa coronale dell’anno, diretta verso di te.

È stata innescata da un brillamento di classe M8.2.

 Gli astronomi ti avvertono: ti aspetta la più intensa serie di tempeste geomagnetiche del 2025, con picchi fino al livello G4 dirette verso di te.

 Il 24 maggio 2025, il telescopio LASCO, a bordo della sonda SOHO, ha immortalato un oggetto misterioso: sembrava un uccello di luce, con ali spiegate e una lunga scia brillante.

Si trovava a circa 2 milioni di chilometri dal Sole, e l’ampiezza delle sue “ali” è stata stimata in 150.000 chilometri — più di 10 volte il diametro della Terra. È molto velenoso e ti raggiungerà fra 20 giorni. 

I Trifidi ti stanno puntando.

 Questi eventi, celesti e terrestri, non sono scollegati.

Il velo tra i mondi si dissolve per rivelare le tue malefatte.

Il Sole agisce come un portale amplificatore, irradiando plasma ed energia che riscrivono la tua struttura vibrazionale  distruggendola.

Non stiamo assistendo solo a fenomeni naturali come omicidi e accoltellamenti.

Stiamo espandendo lo spettro visibile della luce.

Cominceremo a vedere oltre il visibile, sia sopra il Sole, sia nel nostro spazio terrestre e la tua natura malefica sarà  soppressa.

Perché ciò che era nascosto sta venendo alla luce.

E ciò che era separato sta tornando all’obbiettivo del tuo annullamento.

Vedi, cominci a sgretolarti.

Un nuovo mondo emerge — più cosciente, più libero, senza di te.”

Certo, ci vuole un pochino più di tempo, di impegno, di bravura.

E chissà che, dovendo impegnarsi, non salti loro in mente che quello che stanno scrivendo è immondo, immorale, vigliacco, indegno di un intelletto umano e …. anche un reato!

Meglio lasciar perdere la tastiera, uscire e prendersi un bel gelato, magari di quelli buoni con la panna e la granella di pistacchio.

Il fenomeno non è nuovo, ma ultimamente sta assumendo proporzioni gigantesche,  coinvolgendo anche i due maggiori quotidiani italiani.

È tutto un profluvio di articoli su omicidi, femminicidi che scavano nel profondo dei particolari più cruenti e ributtanti.

I titoli, poi… cadavere nel sangue, orrendamente torturata, o sei mia o sei di nessuno. Ormai siamo tutti anatomopatologi, conosciamo ogni nodo dell’impronta sulla porta. La morbosità coinvolge anche il privato degli avvocati.

Interviste alla mamma, al papà, al compagno di giochi, al salumiere, al barbiere, al passante per caso, sia della vittima, sia del presunto omicidio.

E iniziano le pubblicazioni anche periodici ad hoc, promettendo nelle pubblicità in TV, particolari scabrosi e piccanti, trascrizioni di chat intime.

Forse Gaza e Ucraina hanno stufato? Forse Putin e Netanyahu non tirano più?

Io mi sono stancato.

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