Colori in un negozio indiano
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Guidando dalle nostre parti si sta attenti (spero!) ad affrontare ogni curva perché non si sa chi viene dall’altra parte: un pedone, un autocarro, una semplice interruzione stradale. Buona norma suonare prima di affrontare la curva.
In certi Paesi, qui siamo in Ladakh, i coloratissimi autocarri indiani suonano all’impazzata, un po’ per “allegria” e un po’ perché, davvero, dietro ogni curva si puo’ nascondere una sorpresa……. come uno yak mal intenzionato a spostarsi
Ho già parlato delle meraviglie del Kashmir, del suo capoluogo Srinagar, perla della dinastia Moghul, e del Dal Lake, vero tesoro di biodiversità con tutti gli uccelli marini che possiate immaginare. E’ un luogo magico, da vivere intensamente a contatto con la natura, specialmente soggiornanado sulle lussuose House boats che sono ancorate sulle rive del lago.
Il sovrano Moghul aveva, infatti, proibito agli inglesi di possedere case sul territorio. I colonizzatori britannici, amanti del clima mite e delle bellezze del luogo, aggirarono il divieto costruendo lussuose case galleggianti ancorate alle sue rive. Dopo la guerra con il Pakistan, gli anni bui del terrorismo, le agenzie locali le hanno restaurate e rese spledide case per vacanze da sogno anche solo ad osservare la vita che sul lago scorre.
Attrazioni: birdwatching, giro sul lago sulle famose shikara boats, giro, sempre sull’acqua, nei canali della città o comodamente starsene in panciole sulla veranda dell’House boat ad osservare.
Attenti, però. Ci sono House boat lussuose ed altre cadenti e fatiscenti. Affidatevi ad agenzie serie. Io ho provato quella di Mehraj Deen Shangloo (mehrajdeen@yahoo.com) e mi son trovato benissimo.
Guardate le foto:
e ancora, gli interni:
e, infine, la stanza da letto:
Normalmente, ogni house boat si compone di veranda esterna, grande salone, camera da prenza, due cabine con twin bed e bagno e una cabina in fondo, enorme con letto matrimoniale e bagno altrettanto grande
Oggi solo una magia di colori. Un fior di loto.
In Tibet, che esso sia politicamente in India, Nepal o Cina, la maggior parte degli abitanti pratica il buddismo.
Più che una religione, uno stile di vita. Le famiglie, anche per assicurar loro condizioni migliori ed un migliore avvenire spingono i figli ancorché bambini ad entrare nei monasteri. Non che diventino monaci-bambini, ma sono obbligati a seguire le regole dei monasteri, a servire i monaci, a pulire, a fare i lavori più umili. In cambio ricevono una istruzione ed i pasti quotidiani.
Non è difficile vedere gruppi di bambini in tonaca rossa che girano per le strade, curiosi come sono tutti i bambini.
La foto qui sotto è stata scattata a Kathmandu.








