Archivio degli articoli con tag: muro di Berlino

Solo una piccola riflessione, non ne conosco le cause, non faccio ipotesi. Solo che la cosa mi stupisce.

Leggo sui giornali, cartacei o on-line, i resoconti dei festeggiamenti per il trentennale della dissoluzione del muro di Berlino di cui ho già scritto stamattina. (il post è qui: https://sergioferraiolo.com/2019/11/09/come-cambia-il-mondo/)

Alle celebrazioni, oltre – ovviamente – la cancelliera Angela Merkel e al Presidente della Repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier , al massimo livello, erano presenti solo i quattro leader di Visegrád. Hanno presenziato il presidente della Polonia, Andrzej Duda, quello della Repubblica Ceca, Miloš Zeman, l’omologa della Repubblica slovacca, Zuzana Caputová e János Áder, capo dello Stato ungherese.

Ossia, erano presenti i leader degli Stati membri dell’Unione europea che hanno ricevuto di più dall’estensione ai loro territori dell’Unione europea e che poi, hanno sputato nel piatto dove hanno mangiato, ripudiando il principio cardine dell’Unione europea, quello della solidarietà.

Per come la penso io, questi paesi, al pari della Gran Bretagna andrebbero buttati fuori dall’Unione europea. Ma, poi, senza di loro, che Unione sarebbe? Solo una parziale alleanza di Stati.

Bisogna convincere il Regno Unito, L’Ungheria, la Polonia, la Slovacchia, la Ceckia ad entrare un po’ di più nello spirito europeo. Ma come?

Facile. Adottando la politica delle sanzioni. E subito. Per esempio solo tre giorni fa la Corte di Giustizia ha sanzionato la Polonia per non aver rispettato le norme europee nella famosa estate dei migranti del 2015.

Ecco l’articolo di Repubblica di oggi.

Sì era il 9 novembre, come oggi, giusto 30 anni fa. Winston Churchill la chiamava la cortina di ferro, come i separi metallici che dividevano la platea dal palcoscenico in caso di incendio.

Era lo incubo ricorrente, foriero di testate atomiche in grado di distruggere 10 volte, non una sola, la intera umanità. Una cosa immensa. Il suo simbolo era un muro che tagliava in due una città.

Sembrava impossibile che potesse scomparire se non a prezzo di milioni di morti, di sangue versato e di definitiva prevalenza di una parte sulla altra.

Invece..

Invece durante  una rituale conferenza stampa, senza clamore, si disse che chi abitava a est poteva andare a Ovest. Da quando? Da subito.

Così, in queste due parole, “da subito”, l’immenso macigno si dissolse come neve al sole.

Me la ricordo quella sera, poco dopo le 19….Sembrò che il mondo cambiasse all’improvviso.

Concetti come fratellanza, solidarietà, speranza, pace ripresero forza e vigore.

Soprattutto un concetto esplose in una grandezza mai immaginata: il futuro!

Lo iceberg della guerra fredda che aveva congelato, dopo gli orrori della guerra, la speranza di un futuro radioso per l’umanità, si era sciolto, non era più un ostacolo.

Le nazioni erano ora sorelle, non c’era più il blocco dell’Est contrapposto a quello dell’Ovest.

Il sogno di Spinelli, Schumann, De Gasperi poteva avverarsi. Un’Europa unita, pur nelle sue diversità, ma concentrata sullo scopo comune del progresso insieme, del perseguimento della felicità.

Concetti come spazio comune di giustizia, sicurezza e libertà cominciarono ad affacciarsi, e non solo per gli europei, ma anche per chi, non europeo, in Europa voleva viverci per godere del benessere comune che, prima sei nazioni, poi sempre di più, avevano creato di comune accordo per se e per gli altri.

Come ci sbagliavamo.

A trenta anni di distanza il sogno europeo è al suo punto più basso. Non solo sempre più profonde differenze segnano gli Stati membri, ma il concetto cardine, la solidarietà è ormai solo un ricordo, come il muro che, silenziosamente cadde giusto 30 anni fa.

Stati che non rispettano le regole e se ne fregano delle decisioni della Commissione che, ora, non riesce più nemmeno a ricostituirsi.

Ci vorrà un miracolo per recuperare quel che si è perduto.

Ma i miracoli accadono, come dimostra quella sera di trenta anni fa e il concerto che il grande compositore Rostropovich lì volle tenere.

 

Nonapritequelforno

Se hai un problema, aggiungi cioccolato.

Around with Julie

Explore Italy with an Art Historian

Nomfup

Only connect

strange behaviors

Cool doings from the natural and human worlds

Traveholics

Vagabonder's wanderings

KING SPEAK

Thinking aloud

B as Blonde

Fashion enthusiast,Music addicted,tireless Traveler,Arts lover

Steve McCurry's Blog

Steve's body of work spans conflicts, vanishing cultures, ancient traditions and contemporary culture alike - yet always retains the human element.

vernicerossa

Just another WordPress.com site

photohonua

constantly trying to capture reality

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

Occhi da orientale

sono occhi d'ambra lucida tra palpebre di viole, sguardo limpido di aprile come quando esce il sole

ARTFreelance

Photo the day

simonaforte.wordpress.com/

Simona Forte photographer

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: