Archivio degli articoli con tag: protezione sussidiaria

In questi giorni si assiste al solito balletto di dichiarazioni sulle cifre dei migranti. “Solo il 5% ottengono lo status di rifugiato!” – “Le Commissioni territoriali negano l’asilo al 60% dei richiedenti!“.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Innanzitutto le definizioni. Per l’Unione europea – che detta legge sull’argomento – esistono due tipi di protezione, il riconoscimento dello Status di rifugiato  (ex Convenzione di Ginevra del 1951) e il riconoscimento della protezione sussidiaria (ex Direttiva 2011/95/UE). Lo status che ne consgue è praticamente equivalente. Diversa è l’origine. La Convenzione di Ginevra parla di persecuzioni ricevute per ragioni di razza, religione, etc. La Direttiva sulla protezione sussidiaria parla di pericolo grave di morte o persecuzioni derivante principalmente da uno stato di guerra generalizzato nel paese di provenienza. Insiema vanno sotto il nome di “protezione internazionale”

Infine, protezione è concessa allo straniero che non ha diritto alle protezioni descritte in precedenza, ma che, per altre ragioni necessita di un permesso di soggiorno  per “seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano” (articolo 5, comma 6 del Testo Unico sull’immigrazione. Decreto Legislatico 286/98).

Definite le situazioni, i dati possono essere reperiti sul sito del Ministero dell’Interno. Se si clicca qui, si arriva alla pagina dove sono rappresentati i dati relativi al fenomeno degli sbarchi e l’accoglienza dei migranti presso le strutture gestite dalla Direzione Centrale dei servizi civili per l’immigrazione e l’asilo. E qui si può apprendere quali siano i numeri, le nazionalità dei migranti sbarcati e le violazioni della solidarietà degli Stati membri UE sull’impegno ad accogliere migranti sbarcati in Italia e Grecia.

E, ancora più importante è fare chiarezza sull’ondivaghezza dell’Unione europea (clicca qui)

Indispensabile, poi, è fare chiarezza sugli esiti dell’esame presso le Commissioni Territoriali deputate a decidere se il singolo migrante ha diritto o meno alla protezione.

I dati sono, come sempre sul sito del Ministero dell’interno (clicca qui).

In estrema sintesi, per l’anno 2016 e 2017, hanno richiesto protezione, rispettivamente 123.600 e 130.000 stranieri

richiedenti protezione 2016 e 2017

 

Per quel che riguarda le decisioni delle Commissioni territoriali, mel 2017, è stato riconosciuto lo status di rifugiato all’8% dei richiedenti, lo status di protezione sussidiaria all’8% dei richiedenti, la protezione umanitaria al 25% dei richiedenti

esiti richieste 2016 e 2017

 

Quindi, in conclusione, al 41% degli stranieri che hanno richiesto protezione, tale protezione è stata accordata.

Discorso a parte meritano i minori che, per il nostro ordinamento, che siano richiedenti protezione o meno, sono inespellibili.

Per le norme europee al riciedente protezione che si è visto negare tale protezione dalle Commissioni territoriali è concesso appello (rectius giudizio di primo grado presso un giudice togato) durante il quale è inespellibile e continua a fruire dell’accoglienza. E’ questo il grande problema che differenzia l’Italia dalle altre nazioni europee. Da noi arrivano, con i gommoni e con i barconi, persona provenienti da Paesi che, in genere, non sono focolai di guerra nè d discriminazioni, bensì solo di povertà. I respingimenti in mare sono giustamente vietati e noi, a differenza dei Paesi dell’Europa continentale, non possiamo far euno screening alle frontiere.

Spero di aver fatto un po’ di chiarezza.

Dopo i due precedenti “Come fu che l’Europa iniziò a comandare su asilo e immigrazione” e “L’estate dei migranti e il fallimento dell’Unione europea: I disperati non li vuole nessuno” nei quali, con intento non certo scientifico, ma divulgativo, cerco di spiegare le azioni e, purtroppo, i molti errori dell’Unione europea nel delicato settore dell’immigrazione e, soprattutto, della protezione internazionale, ci sono ricaduto e ne ho scritto un altro: “Migranti e rifugiati: gli errori dell’Europa e le conseguenze per l’Italia“.

In questo terzo libretto voglio raccontare il mutamento concettuale dell’approccio dell’Unione europea al problema che, ormai, vede il richiedente protezione non più chi presenta una istanza, ma come chi presenta una domanda “ammissibile”, scaricando le conseguenze sugli Stati in prima linea, come l’Italia.

Racconterò dell’accordo con la Turchia che, in cambio di molti quattrini, si impegna a tenere fuori dall’UE chi – spinto da miseria e guerra – cerca di entrarvi.

Racconterò anche il nuovo “pacchetto” di proposte normative che la Commissione ha proposto per costruire il “sistema comune europeo dell’asilo”. Proposte pensate dagli Stati nordici e che sono molto svantaggiose per il nostro Paese.

E, infine, racconterò gli ultimi sviluppi; il tentativo dell’Unione di riprodurre con la Libia l’accordo con la Turchia, con l’intento di fermare lì i profughi ed operare lì la selezione fra chi ha diritto alla protezione e chi no, con tutte le perplessità derivanti dalla instabile situazione politica in quel Paese.

Il libretto non è rivolto solo agli addetti ai lavori, ma anche, e soprattutto, a chi, leggendo sui giornali degli imponenti movimenti di persone via terra, del loro improvviso arrestarsi, dei continui sbarchi, delle difficoltà di rimpatriare gli irregolari, degli accordi con Turchia e Libia, vuol capirne il perché, in questa complicata materia in cui chi dà le carte è sempre e solo l’Unione europea.

 

Il Libretto è in vendita su Amazon al prezzo di 0,99 euro  all’indirizzo https://www.amazon.it/dp/B06X9DN5C9/ ed è stato pensato e progettato per essere letto come un ipertesto, come un Ebook su supporto elettronico. Infatti, ogni documento, accadimento, fonte, raccontati o citati (e sono centinaia) sono linkati alla pagina web di riferimento. In tal modo non appesantisco il discorso con spiegazioni inutili per chi vuole solo una informazione più superficiale. Chi, invece, vorrà approfondire gli argomenti trattati, con un semplice clic o tocco di dita potrà accedere al documento, all’accadimento, all’argomento trattato in modo più esaustivo.

Buona lettura.

 

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