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Dopo i due precedenti “Come fu che l’Europa iniziò a comandare su asilo e immigrazione” e “L’estate dei migranti e il fallimento dell’Unione europea: I disperati non li vuole nessuno” nei quali, con intento non certo scientifico, ma divulgativo, cerco di spiegare le azioni e, purtroppo, i molti errori dell’Unione europea nel delicato settore dell’immigrazione e, soprattutto, della protezione internazionale, ci sono ricaduto e ne ho scritto un altro: “Migranti e rifugiati: gli errori dell’Europa e le conseguenze per l’Italia“.

In questo terzo libretto voglio raccontare il mutamento concettuale dell’approccio dell’Unione europea al problema che, ormai, vede il richiedente protezione non più chi presenta una istanza, ma come chi presenta una domanda “ammissibile”, scaricando le conseguenze sugli Stati in prima linea, come l’Italia.

Racconterò dell’accordo con la Turchia che, in cambio di molti quattrini, si impegna a tenere fuori dall’UE chi – spinto da miseria e guerra – cerca di entrarvi.

Racconterò anche il nuovo “pacchetto” di proposte normative che la Commissione ha proposto per costruire il “sistema comune europeo dell’asilo”. Proposte pensate dagli Stati nordici e che sono molto svantaggiose per il nostro Paese.

E, infine, racconterò gli ultimi sviluppi; il tentativo dell’Unione di riprodurre con la Libia l’accordo con la Turchia, con l’intento di fermare lì i profughi ed operare lì la selezione fra chi ha diritto alla protezione e chi no, con tutte le perplessità derivanti dalla instabile situazione politica in quel Paese.

Il libretto non è rivolto solo agli addetti ai lavori, ma anche, e soprattutto, a chi, leggendo sui giornali degli imponenti movimenti di persone via terra, del loro improvviso arrestarsi, dei continui sbarchi, delle difficoltà di rimpatriare gli irregolari, degli accordi con Turchia e Libia, vuol capirne il perché, in questa complicata materia in cui chi dà le carte è sempre e solo l’Unione europea.

 

Il Libretto è in vendita su Amazon al prezzo di 0,99 euro  all’indirizzo https://www.amazon.it/dp/B06X9DN5C9/ ed è stato pensato e progettato per essere letto come un ipertesto, come un Ebook su supporto elettronico. Infatti, ogni documento, accadimento, fonte, raccontati o citati (e sono centinaia) sono linkati alla pagina web di riferimento. In tal modo non appesantisco il discorso con spiegazioni inutili per chi vuole solo una informazione più superficiale. Chi, invece, vorrà approfondire gli argomenti trattati, con un semplice clic o tocco di dita potrà accedere al documento, all’accadimento, all’argomento trattato in modo più esaustivo.

Buona lettura.

 

L’autunno 2015 è appena iniziato e già tendono a svanire le immagini di questa torrida estate piena di profughi che affogano, che camminano che passano fra le barriere di filo spinato lungo kilometri e kilometri di strada per avvicinarsi ad una vita migliore.
Comodamente, davanti alla TV, abbiamo assistito ad un immenso esodo; colonne di migliaia di persone che né il filo spinato, né i manganelli, né la polvere, né la fame son riusciti a fermare. Chi fugge dalla morte e dalla persecuzione non ha paura di qualche manganellata o di qualche centinaio di chilometri a piedi.
E abbiamo assistito anche ad un altro spettacolo, molto pietoso. Gli Stati della Fortezza Europa che non sapevano cosa fare. L’uno scaricava la responsabilità sull’altro. Qui non si passa. Qui si passa, ma non per restare, solo per andare in un altro Stato che vi farà entrare solo per farvi uscire in un altro Stato ancora.
Poveri profughi, ma NIMBY (not in my backyard, non nel mio giardino).
E l’Europa, la creatura di De Gasperi, Spinelli e Adenauer? L’Unione orgogliosa di aver abolito le frontiere e di avere una sola moneta?
L’Europa ha balbettato, confusa. A maggio/giugno non è riuscita ad approvare uno spostamento di 40.000 persone in due anni. A settembre, forse perché la Germania ha dato la sveglia, l’Europa ha approvato un pacchetto di misure annunciato così: “L’Europa mostra la sua solidarietà, in due anni alleggeriamo gli Stati più esposti di 190.000 richiedenti asilo [per la cronaca la sole Italia ne riceve più di 170.000 l’anno] e mandiamo in pensione il Regolamento di Dublino ed il suo principio cardine del “chi ce l’ha [i profughi] se li tiene”.”.
In questo micro libretto, dopo aver raccontato in quello precedente come l’Europa iniziò ad occuparsi di asilo e migrazione, voglio dimostrare che gli obiettivi perseguiti e da raggiungere sono molto, ma molto più leggeri e limitati. Passerò in esame i provvedimenti approvati cercando di vedere oltre la propaganda i limiti e le criticità per gli Stati membri di primo approdo dei migranti.
Tutti i documenti EU sono linkati, in modo da fare di questo micro libretto un ipertesto dove, con un semplice clic, si può andare alla fonte e leggere le disposizioni del documento di cui sto trattando.

L’Ebook è disponibile su Amazon a questo indirizzo: http://www.amazon.it/dp/B016J8JBP6/  al prezzo simbolico di 99 centesimi

Cosa sta facendo ora l'Europa per i migranti

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