Archivi per la categoria: contrasti

Venditore. Lucchetti, lucchetti nuovi; solidi e lucenti. Bisognano, signore, lucchetti?
Passeggere. Lucchetti per l’amore nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’amore nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’amore passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.

……

Passeggere. Dunque mostratemi il lucchetto più bello che avete.
Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Lucchetti, lucchetti nuovi; solidi e lucenti.

venditore di lucchetti

venditore di lucchetti

L’autunno 2015 è appena iniziato e già tendono a svanire le immagini di questa torrida estate piena di profughi che affogano, che camminano che passano fra le barriere di filo spinato lungo kilometri e kilometri di strada per avvicinarsi ad una vita migliore.
Comodamente, davanti alla TV, abbiamo assistito ad un immenso esodo; colonne di migliaia di persone che né il filo spinato, né i manganelli, né la polvere, né la fame son riusciti a fermare. Chi fugge dalla morte e dalla persecuzione non ha paura di qualche manganellata o di qualche centinaio di chilometri a piedi.
E abbiamo assistito anche ad un altro spettacolo, molto pietoso. Gli Stati della Fortezza Europa che non sapevano cosa fare. L’uno scaricava la responsabilità sull’altro. Qui non si passa. Qui si passa, ma non per restare, solo per andare in un altro Stato che vi farà entrare solo per farvi uscire in un altro Stato ancora.
Poveri profughi, ma NIMBY (not in my backyard, non nel mio giardino).
E l’Europa, la creatura di De Gasperi, Spinelli e Adenauer? L’Unione orgogliosa di aver abolito le frontiere e di avere una sola moneta?
L’Europa ha balbettato, confusa. A maggio/giugno non è riuscita ad approvare uno spostamento di 40.000 persone in due anni. A settembre, forse perché la Germania ha dato la sveglia, l’Europa ha approvato un pacchetto di misure annunciato così: “L’Europa mostra la sua solidarietà, in due anni alleggeriamo gli Stati più esposti di 190.000 richiedenti asilo [per la cronaca la sole Italia ne riceve più di 170.000 l’anno] e mandiamo in pensione il Regolamento di Dublino ed il suo principio cardine del “chi ce l’ha [i profughi] se li tiene”.”.
In questo micro libretto, dopo aver raccontato in quello precedente come l’Europa iniziò ad occuparsi di asilo e migrazione, voglio dimostrare che gli obiettivi perseguiti e da raggiungere sono molto, ma molto più leggeri e limitati. Passerò in esame i provvedimenti approvati cercando di vedere oltre la propaganda i limiti e le criticità per gli Stati membri di primo approdo dei migranti.
Tutti i documenti EU sono linkati, in modo da fare di questo micro libretto un ipertesto dove, con un semplice clic, si può andare alla fonte e leggere le disposizioni del documento di cui sto trattando.

L’Ebook è disponibile su Amazon a questo indirizzo: http://www.amazon.it/dp/B016J8JBP6/  al prezzo simbolico di 99 centesimi

Cosa sta facendo ora l'Europa per i migranti

Cosa sta facendo ora l’Europa per i migranti

Era facile. Una goccia d’acqua!

il mondo in una goccia

il mondo in una goccia

Oggi propongo un quiz:

Cosa è? Per aiutarvi: è una cosa piccolissima ma contiene un mondo intero

cosa minuscola con un mondo dentro

cosa minuscola con un mondo dentro

Da qualche anno, ormai, pare per decisione governativa (Ministero dei Trasporti), la scritta luminosa sui pannelli che delimitano le ZTL, le zone a traffico limitato dei centri storici sono cambiate. Invece dell’inequivocabile “Varco Aperto”, in un intuitivo colore verde che indica in tutti i continenti via libera, e “Varco Chiuso” in rosso, il colore internazionale del divieto, da qualche tempo si legge “Varco Attivo” o “Varco Non Attivo”, in un neutro colore bianco. Niente di più ambiguo, nonché una trappola per gli automobilisti, come hanno sempre denunciato associazioni e comitati di cittadini, non ultimi i visitatori delle città turistiche.

varco attivo

varco attivo

Domanda test: si può passare quando il varco (cioè l’apertura, il  passaggio disagevole, come dice il dizionario) è attivo (cioè funzionante, come dice sempre il vocabolario) o non-attivo? Se si dà il loro senso alle parole “varco attivo” può essere tradotto, secondo i dizionari della lingua italiana in “passaggio, apertura funzionante”. Quindi si dovrebbe poter passare. Molto semplice e intuitivo. Invece no. Si può passare quando il varco non è attivo, perché per “varco” dal ministero intendono il sistema di sorveglianza contro gli ingressi abusivi, inventandosi un significato proprio non previsto dalla lingua italiana. Quindi se il sistema di sorveglianza, chiamato “varco” dal funzionario che ha avuto la brillante idea è funzionante, vuol dire che è chiuso.

In qualsiasi altro ufficio, invece, la scritta “sportello non attivo” naturalmente significa chelo sportello è chiuso.

Secondo voi vi porranno mai rimedio?

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