Archivio degli articoli con tag: cultura

Ieri sera c’era un interessante evento gratuito in un posto storico affascinante, ma bisogna, comunque ritirare prima i biglietti, disponibili fino ad esaurimento dei posti.

Vado più di un’ora prima, l’avvenimento è di richiamo, normalmente da tutto esaurito. Infatti c’era già parecchia fila. Una fila composta, educata, di gente che parlava quasi sottovoce.

Hanno cominciato a distribuire i biglietti, massimo due a persona; nessuno ha sgomitato, nessuno ha tentato di passare avanti.

Ordinatamente, senza correre, la fila, con i biglietti in mano, si è diretta verso lo ingresso.

Nuovo stop, di entra alle 21.00, mancano più di 40 minuti. Nessuno protesta, nessuno alza la voce.

Si entra. I posti si riempiono con silenziosa gradualità fino a non essercene più di liberi.

L’evento inizia dopo altra mezz’ora trascorsa in tranquilla attesa

Sul palco si alternano un’orchestra di ragazzi e persone che parlano di cose loro, a volte interessante, a volte ostico, a volte noioso.

Religioso silenzio del pubblico, interrotto solo dai giusti applausi.

Non si è sentito un telefonino squillare, non si è visto, nell’oscurità, alcun viso illuminato dallo schermo dello smartphone intento a chattare, incurante del fastidio al vicino.

Dopo due ore di parole, gli applausi e il deflusso tranquillo e silenzioso.

No, state pensando male, non ero a Vienna o a Stoccolma.

Ero a Roma, al festival della letteratura alla Basilica di Massenzio. E ho visto un’altra Roma, diversa da quella arrabbiata, volgare, supponente, sguaiata, prepotente, chiassosa alla quale, purtroppo, mi sto abituando e che, fino a ieri sera, reputavo irreversibile.

Un’altra Roma è possibile. C’è speranza, allora…. si chiama cultura.

Qualche tempo fa avevo postato una foto che ritraeva un signore di mezza età intento al leggere i quotidiani esposti a lato di una edicola.

La propensione a leggere attentamente i giornali esposti gratuitamente non è solo italiana, ovviamente. La foto qui sotto è stata scattata in Nepal, a Kathamndu.

I giornali sono a terra, ma l’interesse è lo stesso.

Leggere i giornali

Leggere i giornali

Siamo abituati ad associare ad una idea, ad un concetto una immagine. Questo semplifica il corso del pensiero. Ma bisogna stare attenti: le immagini che noi associamo alle idee sono frutto della nostra cultura. Per esempio al concetto “biblioteca” lunghi corridoi di scaffali pieni di libri. E, nella nostra concezione, il libro ha una connotazione grafica ben definita (dorso, copertina, pagine, rilegatura etc.).

Beh, se andiamo in un monastero tibetano, potremo passare di fronte alla loro fornitissima biblioteca senza rendercene conto.

Infatti i libri lì sono fettucce di carta pergamena, non rilegate, consevate fra due tavole di legno e avvolte in drappi multicolori. Eppure contengono una antichissima cultura.

Around with Julie

Explore Italy with an Art Historian

Nomfup

Only connect

strange behaviors

Cool doings from the natural and human worlds

Traveholics

Vagabonder's wanderings

KING SPEAK

Thinking aloud

B as Blonde

Fashion enthusiast,Music addicted,tireless Traveler,Arts lover

Steve McCurry's Blog

Steve's body of work spans conflicts, vanishing cultures, ancient traditions and contemporary culture alike - yet always retains the human element.

vernicerossa

Just another WordPress.com site

photohonua

constantly trying to capture reality

Briciolanellatte Weblog

Navigare con attenzione, il blog si sbriciola facilmente

Occhi da orientale

sono occhi d'ambra lucida tra palpebre di viole, sguardo limpido di aprile come quando esce il sole

ARTFreelance

Photo the day

simonaforte.wordpress.com/

Simona Forte photographer

Edoardo Gobattoni photographer

artistic photography

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: