Mai titolo è più vero. Siamo abituati, nel nostro mondo, a dire che il negoziante è in negozio quando il punto di vendita è presidiato, possiamo lasciare la strada, entrare, girare, osservare la merce, contrattare e, forse, comprare.

In oriente le cose possono esser ben diverse. La ristrettezza degli spazi o il costo di un locale più ampio fa sì che il negoziante esaurisca lo spazio fisico del negozio e che la merce sia esposta anche fuori.

Guardate questa bottega di spezie di Kathmandu, nel quartiere di Thamel:  il negoziante ed un po’ di merci esauriscono lo spazio fisico del negozio, tantoché il venditore non può neppure alzarsi.

Ma gli affari vanno bene ugualmente….

Quasi una foto per caso. Ero al Taj Mahal per visitare questo pegno d’amore fatto costruire dall’imperatore Mugul Shah Jahan in memoria della moglie morta di parto (beh, era il 14° figlio…). DI solito si ci va prima dell’alba perché, pare, nella prima luce del giorno risplende maggiormente.

Molti, tanti turisti attendono l’apertura seduti all’ingresso.

Non sapevo cosa fare nell’attesa e provavo un teleobiettivo che ad un tratto inquadrò un sorriso sotto un sari..

Eccolo qui:

UN SORRISO

Eh, sì, oggi a Roma fa caldo, tanto. Meglio riandare ad un viaggio in una valle fresca dell’Himalaya indiano, la valle dello Zanskar, e al suo capoluogo Padum. Fuori dal mondo, in alta quota, aria frizzantina con vista sulle alte vette. Ecco, il caldo è già diminuito.

Valle dello Zanskar

Uno dei posti più belli che ho visitato è la povera e martoriata Siria. Popolo colto, aperto, luoghi stupendi come Aleppo, Mari e (scusate l’autocitazione) Sergiopoli.

Ma il gioirello più prezioso è Palmira, città nel deserto della regina Zenobia. E la cosa più bella è che esiste, allora un po’ vecchiotto, un albergo chiamato proprio Zenobia situato all’interno degli scavi. L’emozione, soprattutto notturna di sorbire un tea dalla terrazza degli alberghi guardando lo splendore della antica città è molto forte.

Particolare divertente: nel cortile dell’albergo fa bella mostra di se un calesse dei primi del ‘900.

Un simpatico contrasto.

Calesse di Hotel Zenobia

Vi ricordate il film di F.F.Coppola Apocalipse now? E’ un film del 1979 che racconta la guerra del Vietnam e la ricerca di un colonnello USA scomparso, probabilmente un disertore. La storia è ambientata su una piccola imbarcazione che risale il fiume Mekong. Scenari di guerra. Napalm, distruzione. Uomini resi folli dalla folle guerra.

Oggi il Mekong è un meraviglioso fiume da risalire lentamente, osservando l’economia acquatica tipica di quei posti. Scenari da sogno. Un viaggio da mettere in programma.

Navigazione sul Mekong

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