Archivi per il mese di: agosto, 2012

Quante volte avete sentito dire – per avvalorare una tesi – “l’ho visto in una fotografia!!!”.

Spesso. però, le fotografie ingannano. Lo stesso soggetto, fotografato da un diverso punto di vista, o con una angolazione diversa e più ampia appare diversissimo.

Quella qui sotto, ad esempio, è una classica fotografia del Potala, il Palazzo del Dalai Lama, a Lhasa, in Tibet, in Cina.

classica immagine del Potala

L’immagine ispira solennità e rimanda all’isolamento tipico dell’idea che ci siamo fatti dell’Himalaya.

Beh, la realtà è molto diversa. Le fotografie qui sotto sono state scattate 10 anni fa e rendono una immagine ben diversa del luogo.

E, sinceramente, ho paura a pensare come è – ora – quel luogo.


E guardate questa:

Potala 2002

Nella pratica buddista il mandala indica un diagramma circolare costituito, di base, dall’associazione di diverse figure geometriche e simboleggia la creazione dell’universo partendo dal centro.

Tralasciando il significato simbolico, è stupefacente la pazienza dei monaci che “creano” il mandala. Su un disegno abbozzato a matita, fanno cadere minuscoli grani di polvere colorata. Utilizzano una piccola cannuccia d’argento (come forma simile ad una penna Bic senza punta e contenitore di inchiostro) che riempiono di polvere. Poi, sfregandola con uno stelo, provocano la caduta del singolo grano di polvere sul punto predeterminato.

Per i mandala più grandi di circa due metri di diametro ci vuole un continuo lavoro di più di una settimana.

Visto però che il vero mandala è solo un concetto filosofico e quello disegnato ne è solo una umana rappresentazione, dopo qualche giorno viene distrutto, a simboleggiare la caducità delle cose umane.

La foto è stata scattata in un monastero del Ladakh

making Mandala

 

Cosa c’è di meglio nei momenti di relax di una buona chiacchierata fra amiche mentre si guarda la vita che scorre affacciati alla finestra?

Tutto il mondo è paese. Questa foto è stata scattata a Bakthapur nel Nepal durante una festa locale.

20120820-070410.jpg

20120817-230600.jpg

A cosa serve un ponte? Ovviamente, per andare dall’altra parte.

Ma, alle volte, serve per provare una scarica di adrenalina, specialmente se è come questo ponte tibetano. Ma non è difficile attraversarlo. Basta andar piano e non correre, imparare la calma dalla gente del posto.

Fotografia scattata sulla strada fra Zhangmu e Kodari fra Cina e Nepal.

Ponte tibetano

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